L'importanza di far musica insieme

Posso certamente dire che una delle più grandi soddisfazioni del far musica sia quella di suonare assieme ad altri musicisti. Ho sempre avuto il desiderio di fare musica da camera fin da quando frequentavo i primi anni al Conservatorio di Brescia e “accompagnavo” gli amici violinisti, violoncellisti, cornisti, oboisti e tanti altri.

La passione vera é però nata quando mio padre, pianista dilettante, mi comprò un LP con il Quintetto op. 34 di Brahms nell’esecuzione, a mio parere ancor oggi “di riferimento”, del Quartetto Italiano con Maurizio Pollini. Non conoscevo quel quintetto, me ne innamorai immediatamente, lo ascoltavo 2 o 3 volte tutti i giorni; da quel momento il fare musica da camera è stata per me quasi una missione. Con grande soddisfazione ho avuto l’onore di suonare il Quintetto di Brahms col quartetto d’archi della Scala.

Dal 2002 al 2006 ho costituito un Duo pianistico con Giacomo Ronchini, apprezzato esecutore e compositore, suonando gran parte del repertorio romantico e moderno.

Da più di 10 anni collaboro con Fulvio Luciani, allievo prediletto del grande Paolo Borciani, primo violino del Quartetto Italiano. Con Fulvio è nata immediatamente una sintonia musicale difficilmente ripetibile: abbiamo eseguito in concerto tutta la musica per violino e pianoforte di Bach, Beethoven, Mozart, Brahms, Schumann, Schubert, Liszt e Stravinskij e buonissima parte di quella del ‘900; per Sky Classica abbiamo inciso in video l’integrale delle Sonate di Beethoven.